Un 2005 ricco di...
già, concludere un anno grosso modo coincide con il botto di una bottiglia di spumante, un bacio, un film, qualche petardo, panettone e musica. Poco più... Ebbene, oltre a delle sane risate mi sembra opportuno riportare alla memoria alcune tra le guerre ed i conflitti a bassa intensità che ci hanno accompagnato attraverso questi mesi senza fare clamore se non rare volte e che da anni mietono vittime e producono sofferenze.
- Sierra Leone: per chi pensa che i conflitti (post)coloniali non esistano più. Si combattte per i diamanti: quelli che poi si regalano alle fidanzate... magari a capodanno!
- Sudan: guerra per il petrolio, scontro di civiltà. Per chi crede ancora che possano esistere guerre umanitarie...
- Georgia: indipendenza dall'URSS, 91, e poi, passati i festeggiamenti è iniziata la guerra, per una nuova micro indipendenza... interna!
- Congo o meglio: Rwanda, Uganda, Angola, Namibia, Zimbabwe. Guerra civile. Ma le armi, chi le produce?
- Eritrea vs Etiopia: più di dieci dalla fine di un conflitto trentennale... e ora?
- Cecenia: Putin, amico di Berlusconi amico di Bush. Quindi Putin amico di Bush? Ma quando la verità ci renderà liberi? Dimenticavo: ma esiste una verità?
- Afganistan: ma chi ci crede che sia finita...? L'Alleanza del nord governa, sì, ma la guerra non è cessata
- Macedonia: non quella che si mangia. I Balcani sono dietro casa... Ricordiamo? anzi... l'accendiamo?
- Algeria: altro conflitto frutto di lungimiranti politiche postcoloniali: w la france!
- Burundi: in questi stati, dove non è ancora economicamente importante arrivare allo sfruttamento delle risorse naturali, ci si accontenta di vendere armi metre loro si fanno a fette (nel senso letterale) per loro conto senza bombe intelligenti.
- Costa d'avorio: ma chi sono quelli che ci vendono i cd sui bordi delle strade? E perchè non se ne ritornano a casa loro?! già...
- Terra di Palestina: E quando tocca a Sharon?
- ...
E prutroppo l'elenco è tragicamente lungo. Ma i motivi e troppe volte le persone sono sempre le stesse: da un lato chi ci muore e soffre, dall'altro chi ci guadagna. Sempre gli stessi!
